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Premessa. Il
delicato rapporto esistente tra consulenti tecnici e giuristi
Capitolo I –
L’approccio alla digital forensics nel processo penale
Sommario: 1.1.
L’approccio alla digital forensics nel processo penale per
tutte le parti in gioco (giuristi, investigatori e consulenti
tecnici) – 1.2. Una possibile definizione di digital forensics.
Capitolo II -
Paternità ed integrità del dato digitale. Congelamento dei datidel
traffico telematico
Sommario: 2.1. La paternità – 2.2. L’integrità – 2.3
Il congelamento del dato del traffico telematico ex art. 132 comma
4-ter del d.lgs. 196 del 2003.
Capitolo III –
Ispezione, perquisizione e sequestro (brevi ma fondamentali cenni)
Sommario: Premessa: L’attività d’indagine ed i mezzi
di ricerca della prova – 3.1 L’ispezione – 3.2 La perquisizione –
3.3 Il sequestro – 3.4 Il sequestro della corrispondenza inoltrata
per via telematica. 3.5. Attendibilità del metodo investigativo alla
luce della sentenza della Corte d’Appello di Bologna sul caso
Vierika.
Capitolo IV -
Individuazione, acquisizione, conservazione, analisi ed
interpretazione del dato
Sommario: 4.1
L’attività tecnica investigativa alla luce della legge n. 48 del
2008 – 4.2 L’individuazione – 4.3 L’acquisizione – 4.4.
L’acquisizione dei dati custoditi da un terzo soggetto – 4.5 Dati
forniti direttamente dalla Polizia Giudiziaria su richiesta della
stessa, o forniti tramite la presunta parte offesa
– 4.6 L’analisi -
4.7 La prova informatica: atipicità.
Capitolo V - Finalità della consulenza tecnica di digital forensics
e spunti per la sua redazione
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