Forensics

Lo Studio assiste e collabora con altri Studi in processi penali e civili in cui sono necessari approcci tecnico-informatici per la risoluzione di problematiche giuridiche. Disponibilità per le co-difese e per la consulenza. Ci si avvale di diversi periti (sul territorio italiano) in grado di utilizzare adeguate tecniche di analisi del reperto informatico, ai fini della utilizzabilità processuale.

Articoli in tema di Computer Forensics

Un Team di esperti in rete che collaborano tra loro per fornire un aiuto alla risoluzione di casi complessi. I professionisti operano sull’intero territorio nazionale, in forma indipendente.


Intercettazioni e videosorveglianza

Il passaggio dall’analogico al digitale ha determinato una spasmodica corsa verso la conoscenza delle nuove tecnologie e la loro fruibilità nel processo penale, determinando spesso disfunzioni e criticità ancora non risolte.

A prescindere che il reperto forense provenga da un’intercettazione telefonica, cellulare, VoIP, telematica, di messaggistica, di posta elettronica, di tipo ambientale, video dal contenuto comunicativo, da un protocollo spyware e quanto altro ancora, il problema di fondo rimane quella abnorme sperequazione che il codice prevede all’art. 268 cpp comma 6, laddove, concluse le operazioni di intercettazione e ricevuto l’avviso, “i difensori hanno facoltà di esaminare gli atti e ascoltare le registrazioni ovvero di prendere cognizione dei flussi di comunicazioni informatiche o telematiche”.

Successivamente il giudice, scaduto il termine, “dispone l’acquisizione delle conversazioni o dei flussi che non appaiano manifestamente irrilevanti”.

Da un punto di vista pratico, il dispositivo di intercettazione a fondamento di un procedimento penale spesso è costituito da centinaia di utenze oggetto di captazione secondo i più svariati sistemi, con la produzione di un traffico fonico e di metadati inimmaginabile. Si tratta di materiale giudiziario fruibile attraverso la consultazione di sistemi informatici elaborati che presentano a corredo metadati individuabili con procedure note ai soli addetti ai lavori, e resi fruibili con griglie di analisi e di filtraggio che non possono essere trattate in maniera approssimativa.

Tutto il capitolato oggetto di intercettazione, a norma dell’art. 268 comma 6 può essere esclusivamente “esaminato” ( ma non anche acquisito in copia) dai difensori, con l’ulteriore criticità dovuta da uno screening che il giudice opererà, di lì a poco, procedendo all’epurazione di tutte le conversazioni e flussi manifestamente irrilevanti (comma 7).

E’ un lavoro imponente, prima facie, lo studio legale dovrebbe effettuare a garanzia dell’assistito ed indispensabile, con il senno del dopo, nelle eventuali fasi dibattimentali.

Parallelamente, in una fase cautelare, l’attività difensiva dello studio incaricato riguarderà, anche, l’analisi – in tempi ridottissimi – del materiale fonico utilizzato dall’Autorità Giudiziaria per motivare la misura coercitiva che ha portato all’arresto cautelare dell’assistito.

Ne consegue che il lavoro del difensore debba essere agevolato da una consulenza tecnica di nicchia che potrà essere offerta, esclusivamente, da esperti abilitati al patrocinio in grado di far fronte alle tante esigenze di garanzia compresse nei limiti previsti, tra l’altro, dal citato art. 268 cpp.

E’ quindi opportuno che una consulenza seriamente prestata si occupi di approfondire, a secodna del caso, alunce delle seguenti criticità:

  1. Profili giuridici dell’istituto delle intercettazioni di comunicazioni
  2. Profili giuridici dell’istituto delle video riprese aventi contenuto comunicativo e nei luoghi soggetti a particolari garanzie
  3. Rogatorie ed intercettazioni sul nodo nazionale
  4. La corrispondenza dei detenuti
  5. Diritto delle nuove tecnologie: modalità di intercettazione ed utilizzabilità dei reperti acquisiti con le nuove tecnologie e con l’inoculazione di spyware
  6. Acquisizione, rilancio e registrazione del reperto fonico: il processo di remotizzazione del dato. Il funzionamento del sistema di grid computing utilizzato dalla P.G., la fruibilità del dato digitale per esigenze difensive, la qualità del dato e la sua utilizzabilità per fini di Giustizia (rapporto S/R segnale/rumore)
  7. Analisi dei tabulati telefonici e dei metadati: interfaccia con Tetras ed Analyst Notebook
  8. Sintesi e trascrizione del reperto fonico
  9. Il diritto di difesa e l’accesso al reperto fonico
  10. Fonetica forense: la traduzione del reperto, gli etnolinguismi e la loro rappresentazione all’attenzione delle parti e del giudice
  11. La linguistica nello scenario forense; il contenuto para ed extralinguistico dell’interazione comunicativa ed  i dettagli smarriti nelle intercettazioni: gli indicatori di relazione, di struttura,  di contenuto e la N.L. (programmazione neuro linguistica)
  12. La sociolinguistica nelle chat : la teoria della “faccia
  13. La sociolinguistica nella pratica di polizia giudiziaria: dimensioni sociali e contesti comunitari
  14. Fonetica forense
  15. La sociolinguistica nello scenario forense e le immagini di corredo alla situazione comunicativa
  16. Imagery Intelligence ed identificazione biometrica nello scenario forense
  17. Il perito trascrittore ed il consulente delle parti: dallo speech processing alla cognitive phonetics
  18. Dialettologia calabrese e siciliana
  19. Speaker recognition
  20. La geolocalizzazione nelle macroaree e quella di precisione
  21. La giurisprudenza sulle localizzazioni
  22. Analisi dei metadati di compendio alle geolocalizzazioni
  23. L’acquisizione del dato attraverso strumenti di mobile forensics, firme digitali del dato e copie forensi per le parti

Digital Forensics

(da inserire)

Geoscienze Forensi

Le Geoscienze si occupano di tutto ciò che un tempo era efinito come Geologia, disciplina finalizzata allo dello studio dei corpi geologici e dei loro rapporti stratigrafici. Le geoscienze forensi inglobano attività correlate alla Soft Sciences (Scienze Naturali, Zoologia, Botanica etc.) e alle Hard Sciences (Chimica, Fisica etc.). I settori disciplinari conivolti possono essere individuati in 7 gruppi: la Geologia vera e propria, la Paleontologia, la Geografia Fisica ed Ambientale, la Mineralogia, la Petrografia, la Geofisica, la Geochimica e la Geologia Applicata. La visione del perito di geoscienze è poliedrica, dovendo interagire con differenti discipline, e ricollocare gli eventi di una scena criminis, secondo una linea temporale. Le competenze degli esperti di questo settore vengono utilizzate sia in ambito criminalistico, per analizzare reperti, che come strumento attivo per le investigazioni e per l’intelligence.
Una tecnica molto utilizata è il cosiddetto Telerilevamento (in Geologia): consente di acquisire informazioni su un determianto oggetto, o su un territorio, senza che vi sia un contatto fisico con l’oggetto stesso e qundi senza dover spostarsi fisicamente sul territorio. Il Telerilevamento è utile nlla individuazione di diverse fattispecie penalmente rilevanti: fenomeni di deforestazione, reati contro l’ambiente, abusi edilizi, sepolture clandestine o fosse comuni e, in alcuni casi, anche coltivazioni illegali di marijuana.

La Paleontologia studia gli organismi vissuti nel passato e il loro ambiente di vita. I fossili sono spesso presenti nelle rocce sedimentarie e quindi anche nei suoli che da queste derivano; possono quindi essere dei caratterizzanti fondamentali di un campione di terreno. Il paleontologo non studia solo resti ossei o gusci di organismi ma studia anche le tracce lasciate da questi organismi, siano esse tracce di animali invertebrati (utili, insieme all’analisi tafonomica, per ricostruire come e quando è stato seppellito un corpo), siano esse tracce di animali vertebrati (per esempio le impronte umane sulla scena di un crimine).

La Geografia Fisica e la Geologia Ambientale si occupano del clima, delle variazioni climatiche e dei processi che determinano il paesaggio attuale. La Geomorfologia in particolare si occupa di studiare la morfologia della superficie della Terra e le forme che costituiscono il rilievo del territorio, investigandone l’origine e l’evoluzione. Il geomorfologo conosce quindi i fenomeni che modellano un territorio ed è quindi in grado di distinguere le morfologie naturali da quelle di origine antropica, come per esempio quelle dovute alla presenza di discariche abusive o di fosse comuni o altre forme di modificazioni del territorio dovute a reati di diversa natura.

La Mineralogia e la Petrografia studiano la genesi dei minerali e delle rocce ed i fenomeni fisico-chimici ad essa correlati. Non è infrequente trovare sulla scena di un crimine, o sulla vittima, o su un sospettato, tracce di un terreno. L’analisi mineralogica e quella petrografica permettono di caratterizzare i campioni e di poterli confrontare.

La Geofisica applica i metodi della Fisica allo studio delle proprietà fisiche del Sistema Terra. I metodi geofisici che possono essere utilizzati in ambito forense sono vari, tra questi: i metodi sismici, gravimetrici, geoelettrici, radiometrici, magnetici ed elettromagnetici. Molti di questi possono essere suddivisi in “attivi” e “passivi”. Dal punto di vista forense i metodi attivi vengono utilizzati per individuare cavità come tunnel o bunker nell’ambito della lotta contro la criminalità e il contrabbando, o per individuare oggetti sepolti o corpi, e comunque anomalie nel terreno. Il Georadar è uno strumento di tipo attivo e viene usato generalmente a questi scopi. I metodi passivi sono più spesso utilizzati in operazioni di intelligence, in situazioni cioè in cui l’osservazione è più importante dell’azione, ma anche per comprendere per esempio la dinamica di esplosioni, attentati, crolli etc.

La Geochimica applica i metodi della Chimica per studiare alcuni degli aspetti del Sistema Terra. È utilizzata per individuare i reati contro l’ambiente e i fenomeni di inquinamenti delle acque, sia superficiali che profonde, dei suoli e dell’atmosfera. La Geochimica è anche utilizzata per le datazioni, basti pensare al metodo del Carbonio 14.

La Geologia Applicata si occupa dello studio delle caratteristiche tecniche dei suoli e dei corpi rocciosi con particolare riferimento al dissesto, alle modalità di scorrimento delle acque, superficiali e sotterranee, all’analisi delle riserve idriche e dei giacimenti di idrocarburi. Grazie a studi geologici di questo tipo è possibile comprendere, quando si verifica per esempio un frana, o un crollo di una abitazione, o una inondazione, con conseguente distruzione di beni o con vittime, se ci sia o meno responsabilità eventuali, e di chi siano.

Autore del testo: il Perito e Geologo Forense Dott.ssa Eva Sacchi. Curriculum e profilo professionale.